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Il licenziamento

è un atto con il quale l'impresa decide, in forma scritta e unilateralmente, di risolvere il rapporto di lavoro in essere.

Alla esigua tipologia classificatoria del licenziamento (MOTIVO OGGETTIVO – MOTIVO SOGGETTIVO – GIUSTA CAUSA) fanno da contraltare una infinità di fattispecie che vanno valutate singolarmente per stabilirne la legittimità.

COSA FARE: Per questo motivo è necessario agire tempestivamente nell'ipotesi in cui fosse utile effettuare l'impugnazione del licenziamento stesso (entro 15 giorni per un'eventuale richiesta dei motivi – 60 giorni come termine massimo di decadenza).

Suggeriamo quindi di prendere subito contatto con gli Uffici vertenze CGIL per fissare un appuntamento, ricordando di portare con sé tutta la documentazione inviata dall'azienda ed in particolare: - la lettera di assunzione; - la lettera di licenziamento; - eventuali provvedimenti disciplinari ricevuti negli ultimi due anni; - l'ultima busta paga.

E' utile inoltre fornire all'Ufficio vertenze CGIL informazioni sulle dimensioni aziendali ed in particolare numero dipendenti del luogo di lavoro. Se all'interno dello stesso comune vi sono più unità della stessa azienda il numero di dipendenti complessivo. Inoltre se a livello nazionale vi sono più unità della stessa azienda è utile fornire le informazioni che si conoscono.

E' utile informare l'Ufficio vertenze CGIL di tutti i tipi di rapporto di lavoro presenti in azienda. Se il provvedimento di licenziamento ha interessato più persone e si conosce l'organizzazione sindacale che segue l'azienda oltre che l'Ufficio vertenze CGIL è utile informare anche il Sindacato di categoria.

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