Categorie
Le Associazioni
Link Cgil

 

Mobilità Disoccupazione Aspi

L' indennità di  Mobilità
La Legge n. 223/1991 prevede che hanno titolo all'indennità di mobilità i lavoratori, assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, che siano collocati in mobilità, ai sensi dell'art. 4, già dipendenti da imprese, escluse quelle edili, ammesse al trattamento straordinario di integrazione salariale, oppure lavoratori già dipendenti da imprese sottoposte a procedura concorsuale e collocati in mobilità dal responsabile della procedura stessa. Inoltre hanno diritto all’indennità di mobilità i lavoratori licenziati "per riduzione di personale" derivante da riduzione o trasformazione di attività o di lavoro da impresa non edile con più di quindici dipendenti, ovvero per cessazione dell'attività dell'impresa stessa.
La concessione dell'indennità di mobilità è limitata agli operai, impiegati o quadri, in possesso di un'anzianità aziendale di almeno dodici mesi, di cui almeno sei di lavoro effettivamente prestato. Per il riconoscimento del diritto all’indennità di mobilità è necessaria la presentazione, da parte degli interessati, di specifica istanza. La domanda deve essere presentata, dopo iscrizione presso i Centri per l’impiego, presso le Sedi dell’INPS, territorialmente competenti in relazione alla residenza o al domicilio del lavoratore.

 
Dall'indennità di Disoccupazione all'ASPI  (Assicurazione Sociale per l'impiego):
Dal 1/1/2013 viene istituita l’ Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASPI), prestazione con la finalità è di garantire un’indennità ai lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro; sostituisce le disoccupazioni ordinaria, requisiti ridotti, trattamento speciale edile e gradualmente (dal 2015) anche l’indennità di mobilità; non cambiano le norme della disoccupazione agricola.
Hanno diritto all’ASPI tutti i lavoratori dipendenti,con esclusione dei lavoratori a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, gli apprendisti , i soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato (dpr 602/70); altri esclusi sono gli iscritti alla Gestione separata.
I requisiti necessari sono
- essere immediatamente disponibili alla ricerca di un nuovo impiego (obbligo di presentarsi presso i Centri per l'impiego per l'immediata disponibilità)
- far valere almeno due anni di assicurazione e un anno di contribuzione nel biennio immediatamente precedente il periodo di disoccupazione
- lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo che risolvono il rapporto di lavoro tramite accordi conciliativi art. 7 L. 604/66 così modificato dall’art. 3 c. 40 L. 92/2012; è ragionevole pensare a un’estensione anche per dimissioni per giustificato motivo oggettivo;
- lavoratrici madri con dimissioni presentate durante il periodo di gestazione e fino al compimento dell’anno del bambino
ASPI sostituisce anche la disoccupazione a requisiti ridotti con nuovi requisiti per il diritto.
Non è più richiesta l’anzianità assicurativa di due anni ma spetta a coloro che hanno avuto uno o più contratti di lavoro dipendente per almeno 13 settimane (con versamento del minimo contributivo settimanale) negli ultimi 12 mesi; l’erogazione avviene dopo ogni cessazione dal lavoro; decorre dall’ottavo giorno dalla cessazione se la domanda è presentata subito on line; dal giorno successivo alla domanda se presentata dopo l’ottavo giorno

Scheda Fiom Cgil nuovi importi massimi dei trattamenti di cassa integrazione, mobilità e disoccupazione

 

XVII° Congresso CGIL

Contrattazione sociale sul territorio

 

Contrattazione aziendale

Lavoratori ditte artigiane

Lavoratori in somministrazione

Comunicati ai delegati

CdLT di Cuneo via M. Coppino 2b - tel 0171452511 - Fax 0171452555